Pane, ma pure grissini, focacce e biscotti messi a segno con Petra Evolutiva. E con altre farine. Come la tuttograno Petra 9, l’Ottimais e altre tipologie. “Mi piace sperimentare e variare. Per esempio, noi produciamo il Bossolà, tipicamente bresciano. Ecco, lo stiamo provando a fare al cioccolato. E anche la sbrisolona la proponiamo in quattro varianti: classica alle mandorle, alle arachidi salate, al pistacchio e al cioccolato”, precisa l’artigiano. Che non dimentica il dolce Fiorenza, festoso e gioioso, dedicato alla madre. “Utilizziamo la farina Petra 6384, quella destinata al panettone e ai grandi lievitati da ricorrenza. Il bello è che si tratta di un bauletto versatile e poliedrico, che cambia gusto a seconda delle stagioni e dei loro frutti. Passiamo dai limoni canditi ai marron glacé, dalle albicocche alle pesche”. Una produzione polifonica quella del Forner. “E in ogni punto vendita il cliente può trovare tutta la gamma. E può anche fare colazione, oppure godersi un aperitivo. Sposando il nostro pane, i nostri grissini e le nostre pizze con un calice di Franciacorta. Perché persino nel calice cerchiamo di raccontare il nostro territorio”, tiene a ribadire Paolo. Fornerie contemporanee dunque, orizzontali e verticali, volitive e propositive. Capaci di guardare vicino e lontano. “Serviamo anche una settantina di realtà, fra il Bresciano e il Lago di Garda, inclusa una serie di locali che propongono burger e galletti, lungo la Torino-Piacenza”. Insomma, parole d’ordine: moltiplicare e diversificare, sempre tenendo altissima la qualità. “Abbiamo persino un e-shop. Per ora ci limitiamo a Brescia e dintorni. Ma vorremmo allargare e allungare il nostro raggio d’azione, arrivando in tutta Italia”.