Che lui ami i luoghi centrali è un dato di fatto. E le pasticcerie Baunilla marcano il territorio di Milano, nelle zone più cool. “Il nostro punto di riferimento e di ispirazione resta però quello del bar di quartiere: un luogo d’incontro e di socializzazione, gestito a livello familiare. Vogliamo essere un classico bar all’italiana, ma 5.0. Dove il fattore umano e quello tecnologico coesistono, insieme ai valori di resilienza e sostenibilità. Non solo. Vogliamo essere un bar trasversale: come concetto, come orari, come clientela, come prodotti. Una pasticceria che è pure caffetteria e gelateria. Aperta tutto il giorno. Dalla colazione al pranzo, sino all’aperitivo”, precisa l’imprenditore palermitano Vittorio Borgia, patron delle insegne che mutuano il nome dal termine vaniglia in portoghese (baunilha per l’appunto). Insegne ormai disseminate nell’urbe lombarda: in via Broletto, in corso Garibaldi, in corso Italia, in piazza Alvar Aalto e in via San Marco, nel cuore del quartiere Moscova. Con corredo di lab centrale di 500 metri quadrati vicino a Loreto, alla cui regia sta la head pastry chef Eleonora Signorini. “Il nostro obiettivo è quello di avere una ventina di punti vendita da qui al 2026. Da Monza a Como, fino a Lugano. E poi Bergamo, Brescia, Roma, Londra, Zurigo. Anche perché, a pensarci bene, non ci sono catene di pasticceria”, afferma felice Vittorio. Che con il fratello Saverio guida pure Bioesserì (due locali a Milano, più uno a Palermo) nonché FUD Bottega Sicula, sul Naviglio Pavese (insieme al founder Andrea Graziano). Spazi vivaci, vibranti, confortevoli e colorati quelli di Baunilla. Inondati dalla luce, dai toni pastello (pink in primis) e da materiali pregiati come il marmo e il legno. Ideali per una pausa slow, anche al momento del tramonto. Assaggiando la pasticceria salata targata Signorini: proposta su eleganti alzatine, e ritmata da pizzette, focaccine, panini al latte, croissant farciti e mini sandwich. Senza dimenticare qualche dolcezza come bignè, cannoli, tartellette e cannoncini. Il tutto sempre realizzato con le farine Petra. “Certo, a me piace iniziare col salato e finire col dessert. Anche all’aperitivo. Perché no?”, commenta mister Borgia. Mentre in vetrina sfilano le delizie presentate in tre taglie: mignon, mono e torta. Come Ensolarado, esotica e radiosa golosità nutrita da cocco e passion fruit; il CLP, acronimo per cioccolato, lampone e pistacchio; e la signature Baunilla, summa di sablé, mousse al cioccolato bianco, gel di lamponi e bisquit alla vaniglia. Naturalmente.